top of page

L'UFFICIO DELLE TENEBRE

Un rito teatrale collettivo in tre movimenti

"Se questa è la loro giustizia

se questo è il loro tribunale

noi cosa c’entriamo?"

Una nuova trilogia, un processo che l’assemblea degli animali rivolge alla memoria del 900; un lavoro che indaga il ricordo collettivo, la storia operaia di Vallecascia, e i nuovi dibattiti sull’ecologia dell’immaginazione. Un rito teatrale che coinvolge ancora una volta l’intera comunità.

ANCHE L'EDERA S'ARRAMPICA SULLA STORIA

TEA_2025_TRU_2508_513.jpg

“Anche l’edera s’arrampica sulla storia” è il terzo movimento dell'Ufficio delle Tenebre, la trilogia teatrale situata nell'ex fornace di Valle Cascia. 

Nel cortile di una grande fabbrica di mattoni, nel giorno del crollo dell’ultima ciminiera, s’incontrano le vicende di bestie, operai, ribelli, padroni e guardie al disarmo. In questo ultimo capitolo di L’ufficio delle tenebre, dopo la lotta fratricida e la condanna della rivoluzione, il processo che gli animali hanno rivolto alla memoria del Novecento incontra l’Edera: figura di ciò che si arrampica sulla storia, di ciò che cresce tra le pieghe, e che spacca l’idea della catastrofe. Una malerba teatrale, un resto di luce dopo l’eclisse, un ultimo attraversamento dell’ex Fornace Smorlesi, nel suo regno di frantumi e rinascite.

Orchestrazione: Danilo Maglio e Giorgiomaria Cornelio
 

Coreografia e regia dei movimenti: Danilo Maglio
Scrittura di scena: Giorgiomaria Cornelio


Con: Linda Baldantoni, Filippo Baldelli, Bettina Bernardi, Ambra Borgiani, Valentina Compagnucci, Umberto Cornelio, Sofia Del Zozzo, Andrea Giannoni, Eugenia Fera, Valentina Lauducci, Cristina Nocioni, Lorenzo Orazi, Carolina Sala, Rodolfo Salustri, Iris Zanicotti

Canti e partiture musicali: Omero Affede, Enrico Bordoni, Simone Doria, Micaela Piccinini

Corpo in processione: Giulia Pigliapoco

Ideazione e costruzione macchine sceniche: Anita Lombardi
con: Federica Sanna, Paolo Saputo, Maria Talotta, Iris Zanicotti
e il supporto di: Simone Ciampichetti

Sartoria e ideazione costumi di scena: Mavranyma


Sarta di scena: Adele Ariozzi

Memoria di luce: Samuel Cimma, Francesco Finotto, Rebecca Lambertucci, Alessandro Truffa

Pellicola: Filippo Luzi

Memoria video: Mattia Biserni, Lorenzo Dell’Agnese, Jacopo Pezzoli

Segno: Giuditta Chiaraluce

Custodia della fornace: Paolo Dignani

Produzione e comunicazione: Congerie

Un ringraziamento a: Daniele Dalmazi e Walter Valloreo

ADESSO VATTENE, FRATELLO MIO

"Adesso vattene fratello mio" è il secondo movimento dell'Ufficio delle Tenebre, la trilogia teatrale situata nell'ex fornace di Valle Cascia. 

Una favola di uomini, bestie e piante rampicanti, con un processo rivolto alla memoria del Novecento. 

In questo secondo movimento è in scena la lotta fratricida, l'inevitabilità dichiarata della guerra come tenacia marziale, opera di coloni ideologici. 

Ma qualcosa sfugge: l'incrinatura, lo spazio di una rivolta contro l'opera ereditaria del sangue. 

 

Crediti

Orchestrazione: Giorgiomaria Cornelio e Danilo Maglio 


Scrittura di scena: Giorgiomaria Cornelio 


Coreografia dello spazio scenico: Danilo Maglio 


Con:  Linda Baldantoni, Ambra Borgiani, Donella Bucca, Valentina Compagnucci, Andrea Giannoni, Valentina Lauducci, Elena Martusciello, Lara Morresi, Cristina Nocioni, Lorenzo Orazi, Giulia Pigliapoco, Daniele Quintabà, Lucamatteo Rossi, Carolina Sala, Rodolfo Salustri


E con: Salvatore Bellanova, Mattia Biserni, Umberto Cornelio, Anita Lombardi, Roberto Mariani, Niccolò Peraino, Matteo Squadroni


Canti e partiture musicali: Omero Affede, Enrico Bordoni, Simone Doria, Micaela Piccinini

Corpo in processione: Sofia Del Zozzo 


Apertura della scena: Afelio, performance di Gaia De Megni con Gloria Dorliguzzo


Coreografia marziale: Donella Bucca


Ideazione e costruzione macchine sceniche: Daniele Quintabà

 

con l’aiuto di: Mattia Biserni, Simone Ciampichetti, Anita Lombardi, Andrea Petrassi


Cura dello spazio scenico: Anita Lombardi

Sartoria e ideazione costumi di scena: Mavranyma

Cura delle vesti: Bogdan Robert Bodros

Scienza cosmetica: Lorenzo Zavatta 

Memoria di luce: Lucas Begendi, Alessio Bongianino, Maria Elisabetta Casco, Samuel Cimma, Lorenzo Dell’Agnese, Marco Lombardini, Alessandro Truffa, Massimo Zanconi

Libretto di fabbrica: Filippo Luzi, con la direzione artistica di Samuel Cimma

Segno: Giuditta Chiaraluce

Custodia della fornace:  Paolo Dignani

Produzione e comunicazione: Congerie.

IN QUEST'ORA RIPIDA

Nel cortile di una grande fabbrica di mattoni, nei giorni del crollo dell’ultima ciminiera, s’incontrano le vicende di bestie, operai, ribellatori, padroni e guardie al disarmo. 
 
L'ora è ripida. La sirena lo annuncia: c'è un compito a cui ognuno sembra convocato; un ufficio delle tenebre. A turno, mentre Scantaocchio sta preparando la sua rivolta, le bestie prendono parola. Fanno il processo alla cronaca terrestre: agli uomini, alle  rivoluzioni, ai terrori e alle loro scottature. Fanno il processo sapendo che lo perderanno, come è già avvenuto. 
 
Al centro, su un letto di ferro, giace Lisa, colei che continua a dimenticare; è un secolo addormentato nel proprio trapasso, con la placenta ancora gonfia di miserie

Da qualche parte, intanto, l’Edera ha iniziato ad arrampicarsi sulla storia.

 

Crediti

Orchestrazione e scrittura di scena: Giorgiomaria Cornelio


Regia dell'incastro: Danilo Maglio


Propedeutica alla scena e controtempo del gesto: Francesca Rossi Brunori


Con: Riccardo Capitani, Diana Caponi, Valentina Compagnucci, Valentina Lauducci, Elena Martusciello, Elisa Michelini, Lorenzo Orazi, Giulia Pigliapoco, Danicle Quintabà, Lucamattco Rossi, Rodolfo Salustri, Linda e Andrea


Coro degli operai: Margherita Alpi, Salvatore Bellanova, Ambra Borgiani, Meri Buzo, Aren, Umberto Cornelio, Veronica Formiconi, Roberto Mariani, Lara Morresi, Cristina Nocioni, Lorenza Salvatori, Matteo Squadroni


Canti e partiture musicali: Omero Affede, Enrico Bordoni, Simone Doria, Micaela Piccinini

 

Coreografia del colpo: Donella Bucca


Ideazione spazi e macchine di scena: Daniele Quintabà, Aren


Sartoria e ideazione dei costumi di scena: Mavranyma


Scienza cosmetica: Lorenzo Zavatra


Memoria di luce: Samuel Cimma, Lorenzo Dell'Agnese, Esther Fantuzzi, Federico Feliciorti, Marco Lombardini, Federico Mosca, P. Pavanelli, Matteo Piacenti, Marco Reghelin, Massimo Zanconi

Produzione: Congerie

bottom of page