Un rito teatrale come gestazione immaginativa; ipotesi di vicarianza; sconfessione della catastrofe: viatici, recuperi, rinnovellamenti. Nessuna redenzione senza spiegamento dei possibili: i corpi negati o i corpi estinti andranno restituiti al mondo che viene. La Specie Storta è quel gesto teatrale che non propone una ginnastica di raddrizzamento, ma «un’ulteriore postura della valanga».

Un rito teatrale collettivo in tre movimenti

diretto da Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi

2020-2022

SECONDO MOVIMENTO

Teatro

Elena Martusciello

Alessia Zanconi

Diana Caponi

Lucamatteo Rossi

Valentina Lauducci

Veronica Formiconi

Giulia Pigliapoco

Valentina Compagnucci

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«Quaggiù ogni cosa tende all'intoppo. È bestia secca, rifugio alto di veleno. Noi cerchiamo l'epoca prima del nome proprio. Cresciamo dentro carcasse estinte. Non divoriamo, non facciamo spergiuri.»