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I FUMI

«Il poeta di fiabe è  un veggente dell'avvenire»

Novalis

Abbiamo battezzato questa festa I fumi della fornace da una diceria che indicava i fumi prodotti dall’ex fornace Smorlesi come la causa dell’eccentricità e delle doti artistiche dei ragazzi e delle ragazze di Valle Cascia, una piccola frazione di Montecassiano (Macerata).

 

I fumi — scaturiti dalla cottura dei mattoni che un tempo producevano plus valore — oggi sono divenuti fumi favolosi dai quali vogliamo partire per ribaltare la geografia della comunità. La festa si propone dunque di rinnovare l'interresse verso la poesia  e le notevoli problematiche ambientali che affliggono la frazione e i comuni limitrofi.

«Occorre inventare la città come manifesto sussultorio, per rompere i programmi da troppo tempo fissati nel cemento. Occorre pensare la casa come "luogo eletto a dimora del proprio nomadismo", cantiere a cielo aperto e viva fornace, affinché tutto sia fatto per bruciare. Occorre disinquinare, anzi spurgare le immagini dall’amianto che le attanaglia (questo il mestiere del poeta-architetto nel Theatrum Mundi). Occorre infine piegare il patto dei divorzi, della separazione tra uomo e ambiente.»

I direttori artistici

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LA FORNACE

La comunità di Valle Cascia conta 400 abitanti e, sebbene così piccola, convive con una fornace abbandonata dal 2012 che si estende su 25.000 mq nel mezzo del centro abitato in cui estese coperture in amianto subiscono ricorrenti rotture.

«Un’ecosofia di tipo nuovo, pratica e speculativa nello stesso tempo, etico politica ed estetica. […] Nuove pratiche sociali, nuove pratiche estetiche, nuove pratiche di sé nel rapporto con l’altro, con lo straniero, con il diverso» 

(Félix Guattari, Le tre ecologie)

LA FESTA

3 GIORNI

ALLA FINE DI AGOSTO

GRATUITA

E APERTA A TUTTI

3 GIORNI

ALLA FINE DI AGOSTO

Teatro

Il rito teatrale collettivo coinvolge la comunità in un percorso di ricerca orchestrato da Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi.

3 GIORNI

ALLA FINE DI AGOSTO

Mostre

Mostre personali e collettive di artisti italiani e locali di età differenti ridisegnano ogni anno la geografia di Valle Cascia

3 GIORNI

ALLA FINE DI AGOSTO

Concerti e letture

Poeti, attori e musicisti sono invitati a intervenire nei tre giorni della festa durante l'evento serale al Parco della poesia

3 GIORNI

ALLA FINE DI AGOSTO

Editoria e incontri

Ogni pomeriggio i poeti della collana "Isola e isole" (Edizioni Volatili) sono chiamati a discutere su tematiche quali l'antropocene, i mondi a venire e la poesia come strumento attivo di rigenerazione.

OBIETTIVI

  • I fumi della fornace traggono dall’arte lo stimolo per attivarsi verso una direzione condivisa, restituendo la dovuta attenzione alle questioni ambientali, e vogliono essere modello per tutte quelle comunità in difficoltà come Valle Cascia; 

  • La festa è occasione di riscoperta poetica del territorio per una riattivazione e ri-sensibilizzazione di quei luoghi dimenticati che saranno trasformati in laboratori a cielo aperto; 

  • La festa vuole non soltanto risolvere le problematiche di Valle Cascia nel breve periodo, ma ambisce a trasformare l'intera area della fornace in un parco pubblico con nuovi luoghi di aggregazione quali un teatro e una galleria d'arte di cui l'intera vallata è mancante; 

  • L'arte e la poesia sono lo strumento necessario per risvegliare i cittadini e ritrovare il senso del luogo in cui vivono.

COME SOSTENERCI

L'acquisto dei cataloghi, delle shopper e delle magliette dei Fumi dal nostro shop o una semplice donazione al crowdfunding sono forme di sostegno essenziali per la festa dei Fumi della fornace così da garantirne la gratuità e aiutarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

EDIZIONI

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VALLE CASCIA

I PALAZZI DELLE

RESIDENZE OPERAIE

I tre palazzi di otto piani furono costruiti per ospitare gli operai della fornace di laterizi che agli inizi del Novecento aveva dato origine alla frazione di Valle Cascia. Ogni anno le facciate si trasformano in superfici poetiche che annunciano il tema della festa.

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LA CHIESA

"Notevole il fatto che, dal momento che molti degli abitanti della zona lavorano in una vicina fornace di laterizi, questi ultimi con prestazioni straordinarie hanno provveduto gratuitamente alla fabbricazione a mano di tutti i mattoni necessari alla costruzione.

 

Si può dire quindi che si è ripetuto, in piccolo, ciò che avveniva nei secoli passati, quando intere comunità di cristiani si univano per innalzare le loro chiese; per onorare Dio e a testimonianza della loro fede comunitaria, anzi direi corale."

Giorgio Massetani

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IL PARCO DELLA POESIA

Un parco di querce secolari utilizzato per la prima volta per un evento pubblico in occasione della prima edizione dei Fumi della fornace. Per ognuna delle tre serate bambini, adulti e anziani si esibiscono in concerti e letture poetiche insieme ad artisti locali e nazionali.

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IL CAMPO DEI MIRACOLI

Ospita anch'esso diverse specie di querce ed è adiacente alla chiesa. È lì che si incontrano I cervi volanti, ovvero i poeti dell'omonima collana poetica fondata da Giorgiomaria Cornelio e Giuditta Chiaraluce.

Il campo dei miracoli è anche il luogo in cui avviene la cena condivisa offerta a tutti i partecipanti della festa grazie all'aiuto dei volontari del paese.

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Valentina Compagnucci

Direttrice artistica, attrice

Conservo nell'occhio la separazione del mondo.

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Giorgiomaria Cornelio

Direttore artistico, regista

Ma un posto sottovoce anche per me in questa magra generazione degli uomini naturali.

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Lucamatteo Rossi

Regista, attore

Pellegrina nel disordine precipitato.

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Giulia Pigliapoco

Curatrice mostre, attrice

Fin da piccola zoppicante.

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Diana Caponi

Curatrice mostre, attrice

Il riguardo nel tutelare la sovranità di chi gioca.

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Veronica Formiconi

Curatrice mostre, attrice

Educata all'equilibrio, prego il vento.

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Alessia Zanconi

Attrice

Operaia di fiori bianchi da legare fra i capelli.

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Valentina Lauducci

Attrice

Sono avvenuta, ho poco altro da dire.

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Elena Martusciello

Scenografa, attrice

Ho giurato fedeltà alla fioritura.

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Luca Luchetti

Capo scenografo

Io percorro il cammino fitto.