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la specie storta

LA SPECIE STORTA

La raccolta poetica dei testi dei tre riti teatrali collettivi ora in libreria.

Sta scritto: «ciò che è storto non può essere raddrizzato».Raccolti in questo libro sono versi come fossili di rivolta, favole scampate al diluvio, crociate di fanciulli.Attraversando la memoria dei nati di contro, Cornelio ribadisce che i corpi negati e i corpi estinti vanno restituiti al mondo che viene.La “specie storta” è quel movimento immaginativo che proponenon una ginnastica di raddrizzamento, ma un’ulteriore postura della valanga.

CHI SIAMO

Congerie opera attraverso la ricerca teatrale, progetti editoriali, e l’organizzazione della festa della poesia I fumi della fornace.

Fondata nel 2019, Congerie mette in relazione una realtà di performer, registi, scenografi, ricercatori e ricercatrici, provenienti da una rete di facoltà internazionali (Trinity College Dublin, Iuav Venezia, Accademia di Belle Arti di Urbino, Accademia di Belle Arti di Macerata, Sapienza Università di Roma) e ambiti disciplinari differenti, con lo scopo di generare un'ecosofia dei saperi e dei corpi, ma anche un'archeologia delle pratiche. Numerose, in questo senso, le collaborazioni attivate da Congerie che amplificano e sconfinano l'ambito teatrale: iniziative di tactical urbanism, seminari filosofici, laboratori dedicati alle sperimentazioni del teatro infantile, alla ricerca vocale e allo studio delle tradizioni folkloriche, oltre a progetti in ambito delle arti visuali e performative. 

I processi di elaborazione teorica e le produzioni dell'associazione vengono documentate attraverso due collane, quaderni del transito e quaderni di teatro, che riprendono e sviluppano l'eredità di figure seminali nel campo dell'editoria sperimentale, come Magdalo Mussio ed Emilio Villa.  All'attività di Congerie si sono interessati, tra gli altri: Rai Radio 3, Left, Il sole 24 Ore, Repubblica, Il Fatto Quotidiano.

La componente biografica del gruppo è vitale, così come importante è il rapporto con il territorio. Il lavoro è dunque concepito nel segno di una radicale riattivazione dei luoghi, volto a coinvolgere la comunità in un esercizio aperto e non pacificato