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UNIVERSO A SONAGLI

La miniatura è una delle abitazioni della grandezza.
— Gaston Bachelard

L’orientamento curatoriale della rassegna di questa ottava edizione muove dal concetto di Giocare sul limite come passatempo, declinando il tema portante del festival, Lasciare la festa, attraverso una lente squisitamente ludica. Il gioco viene qui esplorato nella sua interezza come strumento di indagine e riappropriazione territoriale: un processo profondamente radicato nella quotidianità, nell'immaginario e nelle frizioni della provincia. La festa è così riletta come punto di convergenza, partita aperta e scommessa collettiva; un'azione che abita gli spazi vuoti del territorio per riscoprirli e risignificarli, trasformando la geografia locale in una vera e propria tabula lusoria. Agosto, il mese che da otto anni ospita I fumi della fornace, sancisce la fine di un periodo di sospensione e riconnessione. Sul crinale che chiude l’estate, le attività diventano lo strumento per interrogarci su cosa significhi la fine di un momento e l'esaurirsi di un rito: cosa lascia dietro di sé una festa e cosa ci permette di raccogliere.

Diorama immagina Valle Cascia come la riproduzione in scala di agglomerati urbani, metropoli e poli produttivi. È in questo paesaggio — ogni anno osservato, sezionato e ricostruito — che prendono vita attività multidisciplinari, con l’obiettivo di tradire il fare contemporaneo e ripensarlo all’interno di un immaginario diverso.

Le riproduzioni dioramiche, che germogliano dalla provincia, intendono riflettere sulla complessità e sulla ricchezza dei dettagli che in essa risiedono, ma che troppo spesso diventano invisibili o abitudinari. In un contesto di archeologia industriale come quello di Valle Cascia, Diorama crea una scatola semi-aperta che i corpi possono attraversare collettivamente.

Diorama è quindi un invito a osservare piccoli spazi, spesso dimenticati e relegati ai margini dei margini, per operare nella creazione di scenografie nuove. Tradire il fare significa, in questo senso, utilizzare pratiche che permettano di agire trasgredendo gli immaginari comuni. La rassegna ci permette di guardare lo spazio attraverso una lente esterna, per poi entrarci e accettare di essere piccoli insieme al luogo. Perché essere miniature all’interno di panorami enormi è, forse, l’ultima libertà che ci è rimasta.

Rokeya

Live performance

Nella sua live performance a I Fumi della Fornace, Rokeya trasforma il palco in un crogiolo sonoro: reperti sonori lungo geografie lontane si intrecciano a battiti tribali e sintesi elettroniche, mutando in musica rituale clubber, divenendo corpo pulsante, collettivo. Non c'è distanza tra chi suona e chi ascolta: il ritmo diventa contagio, il ballo si fa liturgia condivisa. Passato e visioni future collassano in un istante, mentre la Fornace diventa tempio temporaneo, rito di ogni corpo. 

Artist, Performer & Producer, Rokeya, figlia del globo, sound collector, intreccia riti ancestrali e visioni future: il ballo liberatorio diviene archeologia del corpo, accesso a mondi nascosti.

20/08/2026, ore 22.40
Foresta Nera

Algen

Live-set

Algen seleziona musica percussiva ed energica, carica di sample distorti, bassi profondi e poliritmi saltarello-core. Mescolando insieme diversi stili di elettronica contemporanea. 

Algen è lo pseudonimo di Alessandro Gentili, deejay, producer e illustratore marchigiano attivo dal 2017.

21/08/2026, dalle 00.00
Foresta Nera

2Rubbers

Live-set

2Rubbers è il Duo Dj connesso alla galleria d’arte Rubber. La ricerca musicale che alimenta il progetto formato da Gloria Falasco e Andrea Balietti segue le stesse coordinate estetiche e immaginali di Rubber ed elegge la gomma a musa ispiratrice. «New York Dada: (...) There are people who are very dada; (...) Halleluiah (...) and injection of rubber!» (Tristan Tzara).  “Do Dada” (The Dance): il nome di una traccia, di un ballo? di una band di New York.  Esistono tracce da seguire per fare un DJ set di gomma? 

23/08/2026, dalle 00.00
Foresta Nera

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